Pubblicato da: infoparco | luglio 12, 2007

Assunti 30 ex LSU lucani

Stanno seguendo un corso di formazione, tenuto presso l’Ente Parco dagli stessi dipendenti dell’organo gestore, i 30 ex Lavoratori Socialmente Utili del versante lucano del Parco nazionale del Pollino assunti lunedì 9 luglio a tempo determinato, per sei mesi. E’ la prima fase del progetto che consente attraverso l’assunzione del 10% dei lavoratori del bacino, la mobilità per tutte le persone (calabresi e lucani) coinvolte, circa 270 addetti.

Il progetto, cofinanziato dalla Regione Basilicata, ha in programma l’utilizzo di otto, tra diplomati e laureati, sul territorio del Parco lucano, nei centri visita di Terranova del Pollino, Viggianello, San Severino Lucano e San Paolo Albanese. Tre di loro, invece, saranno impiegati presso l’Ente Parco, a Rotonda. I 19 operai, invece, saranno occupati in opere di manutenzione e di pulizia della sentieristica.
Il loro utilizzo, per come annunciato dal Commissario dell’Ente, Domenico Pappaterra, avverrà in stretta sinergia con il Corpo Forestale dello Stato e con l’Associazione Guide Ufficiali del Parco.

“Abbiamo ipotizzato un percorso di utilizzo produttivo – dichiara Pappaterra – che potrà contribuire a supportare la preziosa azione del Corpo Forestale dello Stato e delle Guide del Parco e, soprattutto, a dare risposte concrete ai visitatori. Lo sforzo per giungere a tale soluzione è stato grande anche se non è risolutivo della vertenza degli ex LSU calabro-lucani. Ottenuto questo risultato, dovremo, infatti, lavorare, insieme con i Sindacati, che hanno riconosciuto il lavoro svolto sinora come altamente positivo, per ridare dignità lavorativa a tutte le persone interessate”.

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