Pubblicato da: infoparco | luglio 18, 2007

Centrale del Mercure, Pappaterra chiede tavolo nazionale

Il Commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, come preannunciato, ha chiesto al Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio la convocazione di un tavolo tecnico istituzionale per affrontare la vicenda della Centrale Enel del Mercure.

Pappaterra richiama nella lettera inviata al Ministro, la recente ordinanza del TAR della Calabria, che ha rigettato l’istanza di sospensione del provvedimento favorevole di Valutazione d’Incidenza della Regione Calabria, impugnato con i ricorsi presentati dal WWF, Legambiente e Forum Ambientalista “riproponendo, con forza – scrive il Commissario del Parco – la necessità di pervenire ad una definitiva decisione che, a mio giudizio – continua Pappaterra – non può essere affidata né a soluzioni di tipo giudiziario, né tanto meno essere lasciata in balia di dispute locali che fino ad oggi non hanno dato origine a nessuno sbocco positivo della vicenda”.
Pappaterra fa presente al Ministro la complessità del procedimento che, “avviato nella seconda metà degli anni Novanta, se da un lato ha registrato un consenso delle Istituzioni e delle Amministrazioni interessate, dall’altro, ad impianto pressoché realizzato, ha suscitato una mobilitazione di forze contrarie alla riattivazione della Centrale”.

“Adesso – scrive Pappaterra – sta per iniziare una terza fase del procedimento, in quanto la Provincia di Cosenza, Ente titolare del provvedimento finale per la riattivazione dell’impianto, ha indetto per giorno 31 luglio una Conferenza dei servizi per la raccolta di tutti i pareri necessari su una variante del progetto già approvato”.
Il momento è, dunque, utile per determinare “l’acquisizione della vicenda a livello di Ministero dell’Ambiente attraverso l’attivazione di un Tavolo Tecnico Istituzionale”, che il Commissario del Parco chiede possa avvenire prima del 31 luglio, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, soprattutto – fa rilevare ancora Pappaterra – “in considerazione del fatto che la realizzazione della Centrale del Mercure con impiego di biomasse, nel mentre negli anni in cui avvenne registrò una sostanziale condivisione delle forze sociali del territorio, in quanto considerata fonte energetica pulita e rinnovabile, oggi è posta seriamente in discussione, in particolare dal mondo delle Associazioni ambientaliste, sia per l’eventuale sfruttamento del patrimonio boschivo del territorio del Parco, sia per altre considerazioni che riguardano la portata dell’impianto e la sua futura utilizzazione”.

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