Pubblicato da: infoparco | luglio 21, 2007

Il Parco per le identità culturali

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Parte da Plataci (CS), porta orientale dell’area protetta calabro-lucana, dove l’Ente Parco ha realizzato una suggestiva “casa albergo” che il nuovo sindaco, Francesco Tursi, aprirà quanto prima, la sfida culturale del Parco. L’occasione è offerta dagli “Itinerari gramsciani”, giunti alla decima edizione per iniziativa dell’on. Mario Brunetti, figlio illustre del comune dell’Alto Jonio cosentino, e del suo Istituto Mezzogiorno Mediterraneo.

Alla giornata di studi, svoltasi sabato 21 luglio, su “La rosa è attecchita: alla riscoperta della memoria e delle identità”, è intervenuto, tra gli altri, il Commissario straordinario dell’Ente Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, per il quale il progetto culturale di Plataci va sostenuto perché pone una nuova visione sulla quale il Parco intende lavorare: il recupero delle identità culturali e del patrimonio storico-culturale. Un percorso che va nel senso indicato da Pappaterra: quello del recupero dell’orgoglio dell’identità, per rilanciare e concretizzare il Parco del Pollino. “Occorre far sentire di più la propria voce – ha detto Pappaterra -. Dal basso, senza delegare, può partire la nostra rivincita. E in questa sfida devono stare dentro i giovani, gli unici in grado di difendere le nostre identità e gli unici i quali potranno farci dire che la rosa è attecchita”.

Alla giornata di studi, oltre l’ideatore degli “Itinerari gramsciani”, Mario Brunetti, sono intervenuti il Sindaco di Plataci, Francesco Tursi, il prof. Mario Alcaro, Preside di Filosofia dell’Università della Calabria, il prof. Franco Altimari, Vice rettore dell’Unical e Donatella Laudadio, assessore provinciale alle Minoranze Linguistiche.

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