Pubblicato da: infoparco | ottobre 24, 2007

Ex LSU, incontro interlocutorio

«Abbiamo avviato un percorso che se condiviso dalle Regioni Basilicata e Calabria potrebbe decretare la fine dell’annosa vicenda degli ex LSU del Parco e, soprattutto, offrire a molti dei circa 240 lavoratori un’occupazione stabile, dignitosa e davvero utile per le comunità». E’ il commento del Presidente del Parco, Domenico Pappaterra, a margine della riunione – interlocutoria – svoltasi con i Sindacati CGIL, CISL e UIL di Basilicata e Calabria e con i dirigenti degli assessorati all’Ambiente e al Lavoro rispettivamente di Calabria e di Basilicata, svoltosi stamani presso la sede dell’Ente Parco, a Rotonda (PZ).

Pappaterra, come sostenuto già in altre occasioni, pensa all’utilizzazione degli ex LSU nell’ambito delle attività di anti incendio, nella manutenzione della sentieristica e nella gestione dei centri visita. L’idea è quella di bloccare l’assistenzialismo e offrire rilievo sociale ai lavoratori, oltrechè la giusta stabilità occupazionale. L’ipotesi progettuale, per essere realizzata, deve poter contare su risorse finanziarie certe da rinvenire attraverso le Regioni. Intanto si dovrà lavorare anche alla proroga della mobilità che scade il 31 dicembre, al fine di avere il tempo necessario per far decollare concretamente il progetto di stabilizzazione.

Gli ex LSU del Parco sono 244 di cui 108 lucani e 136 calabresi.

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