Pubblicato da: infoparco | ottobre 25, 2007

Tutela dei prodotti tipici, Parco e Slow Food insieme

Il Parco Nazionale del Pollino e Slow Food realizzeranno un protocollo d’intesa per creare delle sinergie che valorizzino e tutelino le produzioni locali. E’ questa l’ipotesi di lavoro concordata al termine di un incontro svoltosi ieri presso la sede dell’Ente Parco, a Rotonda (PZ), tra il Presidente del Parco, Domenico Pappaterra e il segretario nazionale Slow Food Italia, Silvio Barbero.

“La missione del Parco” – ha dichiarato Pappaterra – “va  proprio nella direzione indicata da Slow Food” che, come sintetizzato da Barbero è anche quella di “difendere le piccole produzioni e farle diventare uno strumento di marketing territoriale” oltre che di promuovere un modello alimentare rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali.
Il Parco, ha spiegato Pappaterra, nel programmare i fondi strutturali 2007-2013, ha individuato tre macro aree su cui investire tra le quali vi è proprio quella della competitività delle piccole imprese. Rafforzare i produttori locali e sostenere le produzioni significa, oltremodo, contribuire al miglioramento della qualità di vita dei residenti del Parco.
“La volontà di costruire una sinergia tra Parco del Pollino e Slow Food – ha concluso Pappaterra – potrà rendere il Pollino più appetibile e godibile e creare quelle economie locali che le potenzialità dei nostri territori meritano di avere”.

Barbero, che ha illustrato l’attività di Slow Food ed alcuni suoi progetti come i “Presìdi”, che “difendono” i prodotti tradizionali a rischio di estinzione (già istituiti nel Parco a tutela della melanzana di Rotonda e del moscato di Saracena), ha, infatti, ribadito che i “modelli” originati da Slow Food possono contribuire a “creare nuova economia e a far ritornare i giovani nei luoghi in cui sono nati”. All’incontro, propiziato dal sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi, che ha partecipato di recente a Cheese, uno dei tanti eventi promossi da Slow Food, hanno partecipato anche Linda Nano, di Slow Food e Silvio Greco, dell’ICRAM, l’Istituto per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare.

Annunci

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: