Pubblicato da: infoparco | novembre 27, 2007

La gestione delle aree protette

Il Presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, ha tenuto, martedì 27 novembre, una relazione presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino (MC) sul tema della gestione delle aree protette. Di seguito l’abstract dell’intervento del Presidente Pappaterra:

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La gestione delle aree protette ha come riferimento essenziale la Legge quadro 394 del 1991. Gli Enti Parco sono Enti “dedicati” alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione di territori di elevato pregio naturalistico. Il Parco del Pollino è proteso oltreché agli obiettivi affidatigli dalla normativa vigente ad incidere profondamente sul tessuto socio-economico del versante lucano e del versante calabro, ricompresi nel perimetro del Parco, ritenuti “sofferenti” dal punto di visto della qualità della vita e costantemente a rischio spopolamento.
L’attività posta in essere dal Parco del Pollino punta a programmare le risorse comunitarie previste per il settennio 2007/2013, ad adottare gli strumenti di gestione e pianificazione di cui l’Ente è ancora privo (Piano per il Parco, Regolamento, Piano di sviluppo socio-economico) e a promuovere l’immagine del Parco all’interno e all’esterno, migliorando la comunicazione anche tra gli stessi protagonisti della vita del Parco. Infine, particolare rilevanza, assume la lotta al fenomeno degli incendi, che nell’estate 2007 ha assunto carattere d’emergenza avendo distrutto seimila ettari di superficie boscata.
Tra gli strumenti di gestione di un Ente Parco vi è la valutazione d’incidenza, di competenza delle Regioni che viene rilasciata previo parere dell’Ente Parco e riguarda opere, piani e programmi che potrebbero avere incidenza sui siti della Rete Natura 2000 (SIC e ZPS). Anche un intervento previsto nelle immediate vicinanze del sito, pur non ricadendo nel sito stesso, deve attivare la procedura di verifica della valutazione d’incidenza.
Nell’intero territorio del Parco nazionale del Pollino ricadono Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite dalle due Regioni (Basilicata e Calabria) e numerosi Siti d’Importanza Comunitaria (SIC).

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