Pubblicato da: infoparco | dicembre 3, 2007

Pappaterra e Pratesi (WWF) affrontano le questioni del Parco

Un confronto aperto sulle tematiche vitali del Parco Nazionale del Pollino. E’ stato quello svoltosi stamani, a Roma, tra il Presidente del Parco, Domenico Pappaterra e il Presidente onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi. Presenti i rappresentanti nazionali dell’associazione ambientalista.

Il WWF ha molto apprezzato l’impegno profuso da Pappaterra e dal Parco per contrastare gli incendi, durante l’estate scorsa anche per il coraggio dimostrato nell’affrontare il fenomeno. Ed ha pure accolto positivamente l’impostazione generale di Pappaterra rispetto alle vicende del Parco, pur nei “distinguo” e nell’autonomia delle posizioni espresse circa alcuni singoli interventi.

Soddisfatto per il cordiale e costruttivo incontro anche Pappaterra che ha rappresentato lo stato dell’arte affrontando i temi del rilancio della vita del Parco dopo la traumatica pagina del commissariamento.
Nel merito sono state dibattute questioni come quella della Centrale del Mercure, della strada Scalea-Mormanno, dei progetti Life e del Piano di abbattimento selettivo dei cinghiali.
Sulla Centrale si è discusso dei chiarimenti che il Parco ha richiesto circa la Valutazione d’Incidenza ma anche della portata della centrale, dell’approvvigionamento delle materie prime necessarie al suo funzionamento e, soprattutto, dell’esigenza di porre in atto tutte le misure necessarie a tutelare la salute pubblica. Concordando con la proposta del sindaco di Laino Borgo di istituire un’apposita Commissione.
Riguardo la strada Scalea-Mormanno Pappaterra ha chiarito che l’intervento è del tutto esterno al territorio del Parco e che l’habitat protetto non corre alcun pericolo.
Circa i progetti Life si è discusso della centralità del Pollino nell’ambito del Progetto sulla Governance. Infine il Piano di abbattimento selettivo dei Cinghiali: è stato chiarito, ulteriormente, che è un piano sperimentale che si ritiene di dover attuare per l’eccessiva proliferazione della specie e per contenere la spesa di risarcimento dei danni da fauna che ammonta, sinora, a circa mezzo milione di euro. Il WWF ha espresso la sua contrarietà rispetto all’intervento ribadendo la sua netta opposizione all’ingresso, nel Parco, delle doppiette e manifestando maggiore favore verso misure alternative.
Il WWF, infine, ha evidenziato come il Pollino sia ritenuto strategico nell’ambito del programma di conservazione Ecoregionale del Mediterraneo.

r.f.

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