Pubblicato da: infoparco | dicembre 18, 2007

Programmazione territoriale, raccordo tra Enti

Un incontro, a Castrovillari, per discutere del Piano Territoriale di Coordinamento provinciale di Cosenza

“Raccordo preventivo tra Provincie e Ente Parco” è la parola d’ordine pronunciata dal Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, lunedì sera 17 dicembre, al Motel Asty di Castrovillari (CS) dove la Provincia di Cosenza ha convocato Istituzioni locali e portatori d’interesse per discutere del Piano che disegnerà l’assetto territoriale della provincia cosentina.

Presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia, Mario Oliverio, l’assessore all’Urbanistica, Pietro Mari, i dirigenti Giovanni Greco e Giovanni Soda, il consigliere provinciale Biagio Diana, il sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, quello di Cassano allo Ionio, Gianluca Gallo e molti altri primi cittadini e amministratori.

Pappaterra ha evidenziato che anche la Provincia di Potenza è nella fase della programmazione del Piano e che, quindi, sarebbe opportuno raccordare le azioni tra i due enti interessati al territorio del Parco e avviare un percorso comune con l’Ente Parco. Il presidente del Parco ha evidenziato il ruolo dello strumento, che non è solo urbanistico ma anche di sviluppo socio-economico. In tal senso ha auspicato la ripresa dell’accordo interregionale che andrebbe a completare il progetto strategico del Parco tra pianificazione della gestione del territorio e programmazione dei fondi comunitari.

Nel merito delle questioni affrontate dal Piano Pappaterra ha fatto riferimento alla tematica “energia” per la quale ha chiesto che nel Piano siano date “indicazioni chiare” sul da farsi, dato che già nel territorio provinciale esiste una Centrale termoelettrica, ad Altomonte e quella del Mercure, a Laino Borgo, che si vorrebbe riattivare.
Pappaterra ha poi parlato delle fonti energetiche alternative, sulle quali si era già soffermato sabato 15 dicembre, sempre a Castrovillari, nel corso di un convegno organizzato da Nuova Castrovillari e dall’Amministrazione comunale su “Energia e Ambiente”. “Scontiamo – ha detto Pappaterra – la mancata programmazione regionale. Occorre un’azione di grande rigore ed una programmazione ben chiara” – ha aggiunto – facendo riferimento, in particolare, alla difficoltà in cui molte volte si trovano i Sindaci tentati ad accettare proposte di interventi nei loro comuni per via delle difficoltà finanziarie in cui gli enti locali versano.
Sull’eolico, tuttavia, ha chiarito Pappaterra, il Parco non potrà ospitare nessun impianto essendovi una direttiva del Ministero dell’Ambiente che esclude tale possibilità nelle aree protette.
Sicuramente favorevole è, invece, la posizione di Pappaterra verso il fotovoltaico e l’idroelettrico, a patto che le iniziative che si dovessero attuare siano fatte nel pieno rispetto dell’habitat. Discorso diverso è quello relativo alle biomasse, il cui uso va valutato attentamente, a differenza di quanto si fece negli anni Novanta durante i quali erano tutti favorevoli, accertando che l’approvigionamento necessario per il funzionamento degli impianti funzionanti con biomasse non comprometta la forestazione del Parco.

Altro discorso quello dei rifiuti, strettamente dipendente dal raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, attualmente all’esame del Consiglio regionale calabrese. E poi la questione dell’agro alimentare, per il quale il Presidente Pappaterra, come già annunicato all’atto della manifestazione d’interesse verso il Sistema Produttivo Locale lucano, chiede che il Parco possa far parte del Distretto Agro Alimentare di Qualità di Sibari, istituito dalla Regione Calabria.
Il Presidente del Parco ha fatto, infine, riferimento alle infrastrutture viarie concludendo che “questo territorio (quello del nord Calabria, così come quello del Sud della Basilicata), può stare dentro la programmazione con forte cittadinanza”.

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